L'introduzione di strumenti tecnologici in ambito scolastico ha contribuito nel rendere multimediali e interattive le lezioni classiche, utilizzando un linguaggio che i nostri alunni (nativi digitali) conoscono bene.
Per multimedialità si intende la compresenza e l'interazione di più mezzi di comunicazione in uno stesso supporto o contesto informativo. Si parla di contenuti multimediali, specie in ambito informatico, quando per comunicare un'informazione riguardo a qualcosa ci si avvale di mezzi di comunicazione diversi: immagini in movimento (video), immagini statiche (fotografie), musica e testo.
Fino a pochi anni fa, erano comunemente definiti "multimediali" i CD-Rom in cui immagini, testo e suoni, combinati insieme, creavano un unico supporto da "leggere". Oggi, grazie al Web, la multimedialità è molto di più: è uni'informazione fruibile, condivisibile e modificabile ovunque (a casa, a scuola, in vacanza, in ospedale) e su diversi dispositivi (dal PC al palmare, al telefono, alla console).
Sul Web sono presenti comunità di persone che lavorano a grossi progetti costruendo una conoscenza condivisa a disposizione di chiunque voglia utilizzarla gratuitamente ( OperSource, OpenKnowledge, Wiki).
Utilizzare le nuove tecnologie come strumenti per la didattica offre sicuramente numerosi vantaggi.
La condivisione di conoscenze sul Web, le formazione a distanza e l'uso degli strumenti tecnologici nel processo di e-learning o di autoformazione, non possono però sostituire il rapporto diretto insegnante-alunno, la socializzazione tra gli alunni, il supporto del docente all'interno delle aule, soprattutto perchè il docente è, in primo luogo, un educatore, con tutto ciò che ne consegue. E' però possibile cercare una strada di integrazione tra la modalità classica d'insegnamento e le forme più avanzate e tecnologiche dell'apprendimento.