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Gli elementi raccolti durante i colloqui con la famiglia, permettono alla Commissione di assumere decisioni in merito alla classe d'inserimento, nel rispetto dei criteri di riferimento previsti dall'articolo 45 del Decreto del Presidente della Repubblica 31/8/99 numero 394.
La decisione sull'assegnazione a una classe viene accompagnata dall'individuazione dei percorsi di facilitazione che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili: facilitatori linguistici, risorse professionali ed economiche interne, accordi con enti locali, associazioni, altre scuole del territorio.
Inizialmente, si ritiene utile inserire l'alunno straniero nella scuola senza una collocazione definitiva in una classe, ma facendolo partecipare a tutte quelle attività che gli permettono di esprimersi indipendentemente dalla lingua, al fine di conoscerlo meglio e di valorizzare le sue attitudini e capacità.
In caso di inserimento nel corso dell'anno scolastico, fra l'atto formale dell'iscrizione e l'effettivo inserimento in classe, potrà intercorrere un lasso di tempo (minimo 3 giorni) che permetterà di preparare l'inserimento stesso (passaggio di informazioni, accordi con i docenti, preparazione della classe).
Un'accoglienza amichevole può anche concretizzarsi, in particolare nelle classi di scuola secondaria di primo grado, nell'individuazione per ogni nuovo alunno straniero di un ragazzo italiano, o immigrato di vecchia data o nato in Italia da genitori stranieri, che svolga funzione di tutor, di compagno di viaggio, specialmente nei primi tempi.